ROMA, 2 OTT – Sempre piu' italiani in piedi grazie alle protesi (sono oltre 80 mila l'anno) e cresce anche il numero di quelli giovani, sotto i 30 anni, che hanno bisogno di sostituire un'anca o un ginocchio.
Le ultime stime parlano circa 3500 casi di età addirittura inferiore ai 30 anni, 7000 fra i 30 e i 40 e circa 21.000 interventi vengono eseguiti fra i 40 e i 50 anni; altre 50mila protesi sono impiantate a pazienti fra 50 e 60 anni, 70mila in 60-70enni.
''Di fatto un paziente su cinque oggi ha meno di 50 anni- spiega Nicola Pace, co-presidente del Congresso Nazionale della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia, in corso a Rimini – uno su due non arriva ai 60, il 90 per cento ha comunque meno di 70 anni, un'età oggi non più considerata estremamente avanzata, grazie all'allungamento dell'aspettativa di vita''.
Un tempo tutte le protesi erano lunghe 16-18 centimetri e richiedevano interventi che toglievano una grossa quantità di osso del femore. Oggi si inseriscono protesi dai 4.5 ai 5.5 centimetri, risparmiando una notevole quantità di materiale osseo del paziente.
Un intervento "dolce" che nei giovani è fondamentale, perché lascia maggiori margini per intervenire con successo anche una seconda volta, se dovesse rendersi necessaria la sostituzione della protesi" conclude l'esperto.