Tra qualche anno sarà possibile parlare al telefono con un interlocutore straniero e capirsi al volo. Tutto merito del traduttore quasi istantaneo che Google sta mettendo a punto per i telefonini cellulari.
Fra le applicazioni del motore di ricerca c’è già un sistema automatico di traduzione sui computer che copre 52 lingue straniere e non va, inoltre, dimenticato che Google ha anche sviluppato un sistema di riconoscimento vocale che permette a chi telefona di fare ricerche online pronunciando semplicemente la parola da cercare anziché digitandola sulla tastiera: ecco perché, combinando queste due tecnologie, si può puntare a produrre un software in grado di capire e tradurre simultaneamente quanto dice una persona al telefono.
In pratica, il cellulare lavora come un interprete professionista, analizzando “pacchetti” di frasi e ascoltando l’interlocutore fino a quando non comprende il significato dell’intero discorso, provvedendo poi a tradurlo nella lingua voluta.
«Siamo convinti di poter arrivare a questo software speech-to-speech nel giro di pochi anni – ha detto al Sunday Times Franz Och, responsabile dei servizi di traduzione di Google – anche se, per farlo funzionare correttamente, bisognerà arrivare alla perfetta combinazione fra un accurato traduttore automatico e un sistema di riconoscimento vocale ad alta precisione ed è proprio in questa direzione che ci stiamo muovendo».
Per stessa ammissione dell’esperto, mentre i traduttori automatici di testo hanno fatto passi da gigante negli ultimi anni, i sistemi di riconoscimento vocale sembrano, invece, dare maggiori grattacapi.
