PARIGI – Esplorare i corridoi del Museo nazionale di Tokyo con un'inedita 'street-view', scrutare fin nei dettagli piu' microscopici la 'Nascita di Venere' del Botticelli, vedere una di fianco all'altra le tre 'Camere' di Vincent Van Gogh, conservate in tre gallerie diverse. Dalla propria scrivania, con qualche click. Sono solo alcune delle cose che si possono fare grazie alla nuova versione di Google Art Project, presentata oggi nei saloni del Musee d'Orsay di Parigi.
''E' un progetto speciale per due ragioni – afferma Nelson Mattos, vicepresidente Products&Engineering di Google – perche' usa la tecnologia per promuovere arte e cultura, e perche' rappresenta un mezzo con cui ogni persona nel mondo puo' avere l'opportunita' di interagire con alcuni degli oggetti d'arte piu' straordinari che l'uomo ha realizzato nel mondo. Essendo nato in una famiglia brasiliana con pochi mezzi, capisco molto bene il valore che questo puo' portare a milioni, o magari miliardi, di individui''.
L'eterogeneita', d'altra parte, e' il cuore del progetto: ''Avremmo potuto scegliere cinquanta musei in Francia o in Italia, ma abbiamo preferito un approccio diverso: un piccolo numero di musei in tanti Paesi diversi – spiega Amit Sood, l'ingegnere che e' un po' il padre di ArtProject – cosi' oggi possiamo contare 151 musei in 40 Stati, per oltre 6.000 artisti rappresentati e piu' di 32.000 opere''. Cifre piu' che quadruplicate rispetto alla versione pilota, lanciata l'anno scorso, che contava 17 musei in 9 Paesi.
Al progetto hanno aderito gallerie celebri, ma anche piccoli musei regionali, esposizioni universitarie e palazzi istituzionali che ospitano opere d'arte, come la Casa Bianca a Washington. Per l'Italia, i rappresentanti al momento sono due: le Gallerie degli Uffizi di Firenze e i Musei Capitolini di Roma. Ma nel futuro la cifra potrebbe aumentare: ''Ora daremo a questi ragazzi un po' di vacanza, perche' se la meritano, ma poi l'obiettivo e' di non fermarsi a 151 – afferma ancora Mattos – di ampliare il numero di musei coinvolti e di opere accessibili, ma anche di lavorare direttamente con gli artisti, elaborando una nuova visione dell'arte attraverso la tecnologia''.
Tra queste decine di migliaia di opere, l'utente puo' navigare in modo trasversale, selezionandole per autore o collocazione, ma anche per tecnica o tipo di materiali utilizzati, e poi raggruppandole in gallerie personalizzate e interattive, che possono poi essere condivise attraverso web e social network. La grande novita', pero', e' rappresentata dalle immagini ad altissima risoluzione: 46 quadri, tra cui la citata Venere del Botticelli e l'Annunciazione del Garofalo, fotografate con una tecnologia di cattura in 'gigapixel', che possono essere ingrandite fino a scorgere particolari invisibili a occhio nudo.
''Con questo progetto – ha dichiarato in conclusione Carlo d'Asaro Biondo, presidente di Google per Europa del Sud, dell'Est, Medio oriente e Africa – vogliamo far capire quant'e' importante essere presenti su Internet per tutte le culture del mondo, e allo stesso tempo rendere Internet un po' piu' simile al mondo, con tutte le sue diversita'''.
