ROMA – I grassi fanno male non solo al corpo, ma anche al cervello: lo dice uno studio pubblicato dal Journal of Clinical Investigation. I ricercatori hanno infatti scoperto che il cibo molto grasso può danneggiare l’ipotalamo, un’area del cervello responsabile del senso di fame, sete e dei ritmi e cicli naturali del corpo, come quello del sonno.
La conseguenza è che noi iniziamo a pensare di non poterci controllare. Il legame tra cervello e cibo, e soprattutto tra forza di volontà e quanto mangiamo, è molto più stretto di quanto pensiamo. Basti considerare che la vera chiave della riuscita di una dieta sta proprio nel convincimento interiore.
Se già si sapeva che l’elevato contenuto di grassi nella dieta aumenta il rischio di malattie cardiovascolari come l’ipertensione arteriosa, e di disturbi metabolici come il diabete o il colesterolo alto, adesso è venuto fuori che i grassi idrogenati, o grassi trans, che risultano dalla raffinazione a livello industriale dei grassi hanno conseguenze anche sulle prestazioni del cervello.
Al contrario, chi segue una dieta bilanciata, e soprattutto ricca di omega 3, hanno performance intellettive di gran lunga migliori.