ROMA – Programmati per lo scontro: sono gli uomini, e il loro istinto “guerresco”. La conferma del dubbio atavico di tante donne arriva da uno studio britannico pubblicato dal Philosophical Transactions of the Royal Society B.
Secondo gli studiosi, in termini di evoluzione un istinto per la violenza e lo scontro aiutava gli uomini a migliorare il proprio status e ad ottenere una posizione di privilegio nel trovare una compagna. Nei tempi moderni e contemporanei, però, questo istinto viene declinato in modi molto meno legati alla sopravvivenza. Detto altrimenti, si esplica nelle forme più superflue e nocive dello scontro gratuito, della predisposizione alla lite per un parcheggio o per una partita.
Gli stessi studiosi britannici sottolineano che nei contrasti le donne tendono naturalmente a risolvere i conflitti in modo pacifico per proteggere i propri figli, ricordando nell’azione il loro istinto materno, e non guerresco.
Se non bastasse l’evidenza attuale, gli studiosi ricordano che storicamente, in ogni cultura, gli uomini sono stati più portati ad usare la violenza durante i confronti con altre persone che vedevano come outsiders.
Proprio per combattere più efficacemente lo “straniero” di turno, gli uomini sono anche più abituati a stringere rapporti stretti con altri uomini a loro vicini: l’istinto maschile a fare gruppo, anche per competere meglio con i rivali, dice lo studio – anche se forse molte signore e signorine già se ne erano accorte.
Ripercorrendo la storia, i ricercatori hanno notato come l’istinto bellico sia spesso collegato a fini riproduttivi. Gli esempi vanno dai mongoli di Gengis Khan ai vichinghi, che vedevano la conquista – e lo stupro – delle donne dei popoli soggiogati come parte del conflitto. Un uso della violenza che portava alla riproduzione, e quindi al radicamento dello stesso uomo nel territorio vinto.
Se oggi tutto questo non è più necessario, certi usi non sono passati insieme alla loro apparente motivazione. Basti ricordare gli stupri etnici tanto frequenti nei conflitti più o meno noti. E nel piccolo, lo stupro e la violenza latu sensu come modo per possedere una donna. Solo apparente, naturalmente. Ma questo, gli uomini, lo devono ancora capire.
