ROMA – Non solo Escherichia coli: scarsa igiene, caldo, carne poco cotta e latte non pastorizzato possono diventare complici di tanti altri germi capaci di annidarsi nel piatto e trasmettere infezioni alimentari.
Quando non vengono conservati e cotti in modo corretto, molti alimenti possono diventare un ambiente ideale per lo sviluppo di microrganismi pericolosi, come il batterio della salmonella. Tra i cibi piu' a rischio ci sono carne cruda, uova, latte non pastorizzato e i derivati, maionese fresca, creme e succhi di frutta non pastorizzati, verdure. Diarrea, febbre, e crampi addominali compaiono a distanza di 12-72 ore dall'infezione e si guarisce nell'arco di una settimana. Solo in alcuni casi puo' essere necessario il ricovero. La mancanza di igiene puo' favorire anche il virus dell'epatite A e la carne di pollo e maiale poco cotta puo' nascondere il Campylobacter responsabile di enteriti. Attenzione anche alla Listeria monocytogenes, un batterio che si trova nel suolo e nelle acque e che puo' contaminare ortaggi e verdure. Puo' nascondersi anche in cibi trasformati, come formaggi molli e carni fredde tipiche delle gastronomie, in cibi preparati come hamburger e hot dog, pate' di carne, salumi e prodotti fatti con latte non pastorizzato.
Il botulino e' un altro ospite indesiderato del piatto, aiutato dalle cattive condizioni di conservazione degli alimenti fatti in casa (melanzane e carciofini sottolio) sia nella ristorazione sia in famiglia. E' una tossina che viene prodotta in mancanza di ossigeno e quando la temperatura supera 5-10 gradi. Riconoscere i cibi contaminati e' quasi impossibile e la conseguenza piu' grave e' la paralisi dei muscoli respiratori, che puo' portare alla morte se non si provvede immediatamente alla respirazione artificiale.
Elemento comune a tutte queste infezioni e' che possono essere evitate facilmente rispettando poche, fondamentali regole igieniche. Eccole: lavare bene le mani prima di preparare gli alimenti e prima di mettersi a tavola; non mangiare mai cibi crudi, soprattutto se di origine animale; se un cibo non viene consumato subito dopo la cottura va conservato in frigorifero e riscaldato ad alta temperatura; non conservare i cibi nei recipienti che li hanno contenuti prima della cottura; rispettare la massima igiene nella preparazione di conserve e insaccati; lavare accuratamente le verdure; lavare e sbucciare la frutta; bere solo acqua sicura e utilizzare ghiaccio ottenuto da acqua sicura; proteggere gli alimenti dagli insetti; bollire il latte non pastorizzato.
