ROMA, 27 SET – Meglio prevenire: i bambini evitino di usare il cellulare (ormai nelle tasche di 6 bambini su 10) e se questo avviene lo utilizzino il meno possibile, con l'auricolare e utilizzando magari quelli a bassa emissione.
A 'prescriverlo' sono i pediatri in attesa di risposte in futuro sugli eventuali rischi per la salute dei piu' piccoli legato all'uso dei telefoni cellulari, dopo che l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha di recente classificato i campi elettromagnetici a radiofrequenza come possibili cancerogeni per l'uomo.
Per le Società Scientifiche ancora non ci sono elementi che dimostrino con certezza questo legame ma ''in particolare per i bambini, le incertezze sono tante''.
La telefonia cellulare e gli altri sistemi di comunicazione senza filo si basano sulla trasmissione di segnali attraverso onde elettromagnetiche. Nella vita quotidiana tutti siamo esposti a campi elettromagnetici, generati dai telefonini, ma anche da altri dispositivi, quali le stazioni radio base.
Date le distanze, le esposizioni dovute a queste ultime sono generalmente bassissime ed inferiori ai limiti raccomandati. Ma, osserva la societa' italiana di pediatria ''quelle derivanti dall'uso del telefonino, anche a causa della vicinanza al corpo, sono molto piu' elevate. Ma non preoccupa solo l'intensità dell'esposizione, quanto la durata della stessa: diversi studi hanno confermato la capacità dei campi elettromagnetici di produrre, anche a bassa intensità, una serie di effetti biologici''.
In particolare per i bambini, secondo la societa' scientifica, le incertezze sono tante: gli standard di sicurezza sono stati elaborati con riferimento agli adulti e gli studi finora condotti hanno riguardato periodi di tempo inferiori a quelli dell'induzione di alcuni tumori.
L'organismo dei bambini e' piu' sensibile rispetto a quello degli adulti e il loro cervello ha una maggiore conducibilita', una minore consistenza delle componenti ossee ed essendo piu' piccolo, e' ridotta anche la distanza rispetto all'antenna.
''Pertanto l'assorbimento di energia elettromagnetica all'interno della testa di un bambino – concludono i medici – è superiore rispetto a quanto si verifica nell'adulto e il cervello dei bambini soffre in misura più marcata dell'effetto cumulativo delle diverse fonti inquinanti''.
I bambini finiranno poi per utilizzare il cellulare per un tempo più lungo rispetto all'attuale popolazione adulta. Percio', in attesa di ulteriori studi, ''e' doveroso – secondo i medici – diffondere alcune raccomandazioni, tra le quali la principale e' quella di evitare di dare il cellulare ai bambini''.
Per coloro che, invece, devono utilizzare il cellulare, è opportuna l'adozione di alcune cautele: evitare i cordless, non abusare del telefono cellulare, usare l'auricolare, preferendo quello col filo al bluetooth, fare telefonate brevi, soprattutto se la linea è disturbata ed il telefono è costretto a lavorare a piena potenza.
Evitare poi l'uso in ambienti stretti e affollati (cabine ascensori, aerei, auto, ecc) e non tenere il cellulare a stretto contatto col corpo in fase di ricezione e, quando la telefonata si prolunga, cambiare orecchio. Tenerlo lontano dal corpo quando si compone il numero e non rispondere immediatamente (in fase di iniziale collegamento con la stazione radio-base i valori sono molto più elevati); Nell'acquisto dell'apparecchio, preferire telefonini a basso SAR (rateo di assorbimento specifico).