I pediatri visitano online

MILANO – Linee guida, informazioni sulle
terapie e consigli per la diagnosi: averle a disposizione oggi
e' ancora piu' facile per i pediatri, grazie a Internet. E la
diagnosi diventa sempre piu' 'interattiva'. E' uno dei dati che
emergono da un'indagine condotta dalla Societa' italiana di
pediatria (Sip): a raccontarlo e' Alberto Ugazio, presidente Sip
e direttore di medicina pediatrica al Bambin Gesu' di Roma.
''I dati – spiega Ugazio, in vista del convegno Sip che
vedra' i pediatri impegnati a Milano dal 7 al 10 giugno – sono
davvero sorprendenti. Circa l'80% degli specialisti interpellati
usa internet durante le visite, soprattutto per questioni che
riguardano la consultazione di linee guida e per la terapia,
mentre il 60% cerca informazioni per le diagnosi''. La Rete ha
in qualche modo rivoluzionato la professione, dato che
addirittura il 30% dei pediatri cerca informazioni direttamente
dallo smartphone. Inoltre, ''il 40% pediatri scambia mail con i
pazienti, ed e' un dato molto importante: ormai Internet e' una
sostituta molto vantaggiosa del telefono, e si presta molto meno
a errori di valutazione o equivoci dato che le risposte sono
molto meditate''.
Il rapporto tra pediatra e genitori di un bimbo e' molto
particolare, rispetto a tutti gli altri medici: questo
specialista infatti ''ha ancora un approccio olistico, globale,
rispetto ai medici dell'adulto; anche perche' i pediatri si
occupano non solo della salute fisica, ma anche di quella
psichica e sociale del bimbo''.
Al centro del convegno ci saranno svariati temi, tra cui
quello delle cure ai bambini di famiglie migranti, o quello
della promozione della salute sin dalla piu' tenera eta': ''Gli
stili di vita – dice Ugazio – derivano da quello che impariamo
nei primi mesi e anni di vita. Se un bimbo comincia a mangiare
male sin dai primi mesi, o ad avere una vita sedentaria, e'
destinato ad avere problemi di salute non solo da piccolo ma
anche come adulto. Quindi la prevenzione delle malattie
dell'adulto e dell'anziano, come ictus, infarto, diabete, si
comincia proprio da piccoli''.
Un altro tema discusso dagli esperti sara' quello della
prevenzione pre-concepimento: ''Ad esempio le infezioni da
herpes e da citomegalovirus contratte prima del concepimento
possono agire sin da subito sullo zigote. Si sta quindi
sviluppando una medicina peri-concezionale – conclude il
presidente Sip – che vuole tenere sotto controllo tutti i
fattori, compresi quelli inquinanti, che agiscono sia sulla
madre che sul feto''.

Published by
Alberto Francavilla