Ultimamente avevo avuto qualche problema di schiena, così un cliente mi ha consigliato una visita dalla sua “massaggiatrice” thailandese. All’inizio sono scoppiata a ridere immaginando la sua fantasia lesbo, ma poi mi ha spiegato che Radaa una massaggiatrice lo è veramente, solo che il centro di massaggi orientali per cui lavora ha “diversificato l’offerta”, proponendo da un lato (come sorta di copertura) i trattamenti tradizionali e dall’altro (sottobanco) quelli “speciali”.
Fatto sta che ci sono andata e non solo la ragazza mi ha rimessa in piedi, ma mi ha anche raccontato un sacco di storie interessanti, vedendomi incuriosita da quel lavoro per certi versi simile al mio.
La più divertente è stata quella di un cliente sessantenne che da dieci anni frequenta assiduamente il centro… insieme alla moglie. Non immaginatevi, però, una trasgressiva amante degli scambi di coppia, ma una benestante signora tutta impettita, convinta che il marito vada lì con lei per la sciatica.
Morale della favola, ogni mercoledì la coppia si presenta, la donna fa il suo trattamento rilassante in una stanza, mentre qualche porta più in là il marito si dà a qualcosa di decisamente più “rinvigorente”… almeno nelle parti basse!
Finita la “manipolazione” esce visibilmente soddisfatto e riprende a braccetto la moglie, che si compiace – mi ha raccontato Radaa sghignazzando – della sua aria distesa. “Questo posto è un toccasana per mio marito – le ha confidato una volta la moglie – meno male che ci siete voi!”.