ROMA, 30 GEN – Un nuovo metodo contraccettivo, al maschile, del futuro? ''Bombardare'' gli spermatozoi con gli ultrasuoni per ridurli, fino a una concentrazione considerata troppo bassa per essere utile alla fecondazione. E' quanto dimostrato in una ricerca svolta su topolini da James Tsuruta della University of North Carolina che ha vinto un finanziamento della Bill & Melinda Gates Foundation. Ma, certo, bisogna vedere se lo stesso metodo funziona sugli uomini e soprattutto se e' sicuro e non ha effetti collaterali a lungo termine.
Lo studio e' stato pubblicato sulla rivista Reproductive Biology and Endocrinology. Gli esperti hanno sottoposto a due ''dosi'' di ultrasuoni di 15 minuti ciascuna dei topolini e hanno visto che queste riducono considerevolmente la concentrazione di spermatozoi nel liquido seminale. Un maschio e' considerato non fertile se il suo sperma ha una concentrazione di spermatozoi inferiore a 15 milioni per millilitro. Nei topi trattati questa scende a 10 milioni. Certo servono studi ulteriori per vedere se questo calo e' permanente o temporaneo, inoltre quanto dura l''effetto contraccettivo' e se alla lunga ha conseguenze negative sulla fertilita' e sulla salute degli spermatozoi.