Il fumo anticipa di dieci anni il rischio di infarto

CHICAGO – I fumatori hanno piu’ probabilita’ di subire un infarto con dieci anni di anticipo rispetto alla media. Uno studio pubblicato sull’American Journal of Cardiology ha inoltre anche mostrato che le donne fumatrici hanno una maggiore probabilita’ rispetto ai fumatori di sesso maschile di avere un successivo attacco di cuore o altri problemi cardiaci nei mesi successivi all’attacco iniziale o a un’angina. Un team di ricercatori guidati da Michael Howe dell’Universita’ del Michigan ha studiato circa 3.600 persone ospedalizzate con infarto o con un’angina instabile – dolore causato dal flusso di sangue al cuore, spesso precursore di un infarto. Un quarto dei pazienti e’ risultato composto da fumatori.

E, in media, erano piu’ giovani, con meno problemi di salute rispetto ai non fumatori con problemi di cuore. I non fumatori uomini avevano in media 64 anni al momento del ricovero ospedaliero, rispetto ai 55 dei fumatori di sesso maschile. Per le pazienti femminili, il rapporto e’ stato di 70 anni per le non fumatrici contro la media di 57 anni per le fumatrici. I fumatori hanno tuttavia meno probabilita’ di avere altri problemi di salute collegati al rischio di problemi cardiaci, inclusi il colesterolo alto, ipertensione e diabete. Ma cio’ e’ dovuto semplicemente al fatto che i fumatori con problemi cardiaci sono in media piu’ giovani rispetto ai non fumatori.

Il ‘paradosso del fumatore’ – l’idea per cui i fumatori che hanno un attacco di cuore hanno indici migliori, tra cui un minor rischio di morte, rispetto ai non fumatori – non sta in piedi. La differenza si spiega in base all’eta’ e altri fattori di rischio. “Non e’ mai troppo tardi per smettere, e gli effetti si vedono molto presto”, ha detto Howe. “Anche pochi giorni senza fumo comportano una riduzione notevole del rischio. Dal punto di vista del rischio coronarico, c’e’ un beneficio immediato che continua ad estendersi nel tempo”, ha concluso.

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Lorenzo Briotti