PARIGI, 25 LUG – Era convinto che si potesse curare la depressione senza Sigmund Freud e senza gli psicofarmaci, e guarire dal cancro grazie allo yoga e alla dieta: il guru della medicina 'alternativa', il neuroscienziato francese David Servan-Schreiber, e' morto ieri all'eta' di 50 anni, ''in pace e senza soffrire'', all'ospedale di Fecamp, nel nord della Francia, dopo aver combattuto per anni un cancro al cervello. Lo hanno annunciato i suoi familiari precisando che ''da tre giorni era in semi-coma''.
Nato a Neuilly-sur-Seine, alle porte di Parigi, figlio del fondatore del settimanale 'L'Express', dopo la facolta' di medicina, Servan-Schreiber ha fatto carriera negli Stati Uniti, all'ospedale di Pittsburgh, dove con i suoi metodi originali e naturali, che definiva ''medicina integrale'', stupi' pazienti e cattedratici.
Nel 2002 aveva ricevuto il premio di miglior psichiatra della Pennsylvania. Soprannominato il ''profeta del benessere'' o ancora il ''guru new age'', Servan-Schreiber si ammalo' di un tumore al cervello nel 1992, a soli 31 anni. I suoi libri, sono stati venduti in milioni di copie e tradotti in tutto il mondo.
Nel primo, 'Guarire' (2003), critico' Freud e Cartesio, sostenendo che anche il corpo ha le sue ragioni ed enuncio' i sette pilastri per riconquistare la salute dell'anima e del corpo contro depressione, ansia e stress; mentre il secondo, 'Anticancro' (2007) – pubblicato in seguito a una ricaduta del suo male – inneggiava alle ''difese naturali'' dell'uomo per prevenire e lottare contro i tumori.
Secondo lui i metodi non convenzionali, come l'attivita' fisica, la meditazione, la dieta, possono rafforzare le terapie classiche aumentando il potenziale di difese naturali. Pur non parlando mai di queste cure come sostitutive della medicina tradizionale, ma ''integrative'', molti medici lo hanno accusato di proporre ''regole semplicistiche, senza fondamento scientifico''.
In seguito a un'altra grave ricaduta, il noto neuropsichiatra, che scriveva per alcuni magazine francesi, tra cui il Nouvel Observateur, aveva pubblicato, lo scorso giugno, il suo ultimo libro, 'Ho vissuto piu' di un addio', nel quale diceva che ''non esistono cure miracolose contro il cancro, nessuna guarigione e' al 100%''.
