Il nuoto ai neonati fa bene

BARI – Far nuoto da neonati fa solo bene:
e' l'assunto sulla base del quale almeno 130 bambini dai due ai
24 mesi si sono esibiti in piscina oggi a Bari nell'ambito del
Secondo meeting nazionale Water Baby's Day, organizzato col
patrocinio dei ministeri della salute e dell'istruzione, del
Coni, di Provincia e Comune di Bari. Il meeting si e' svolto
nella piscina della Scuola nazionale di nuoto 'I Delfini',
organizzato dalla responsabile del progetto per la didattica
natatoria neonatale e della divulgazione del nuoto baby nel Sud
Italia, Nunzia Calabrese, in collaborazione con la Scuola
nazionale di educazione acquatica infantile, che ha sede a
Verona.
Al Meeting ha partecipato Manuela Giletto, che ha messo a
punto il metodo didattico oggi usato in Italia per insegnare ai
bambini dai due ai 24 mesi a stare in acqua (www.nuotobaby.it) e
che dirige a Verona il Centro studi Acqua amica e la Scuola
nazionale di educazione acquatica infantile.
La didattica natatoria attuata si basa sul metodo sensoriale:
neonati e piccolissimi sono scesi, accompagnati da genitori e
insegnanti, nella vasca della scuola di nuoto, impianto nel
quale l'attivita' di nuoto-baby e' praticata gia' da oltre 15
anni.
Per Giletto, e' indubbio il benessere che anche nei
piccolissimi crea il rapporto con l'acqua: e dal punto di vista
fisico (respiratorio e cardiocircolatorio, per esempio) e dal
punto di vista intellettivo e, piu' in generale, del benessere
psicofisico. Ma e' altrettanto indubbio – secondo Nunzia
Calabrese – che per la didattica natatoria neonatale sono
necessarie condizioni riguardanti formazione degli operatori,
sicurezza e igiene e condizioni complessivamente ambientali
tali, che sono necessari ferrei controlli da parte delle
istituzioni sulla pratica di quest'attivita' da parte di
strutture private.
Nella metodologia didattica usata – ha, tra l'altro, spiegato
Giletto – l'elemento acqua assume una fondamentale importanza
per stabilire con il lattante, sano o disabile, una
comunicazione immediata, presupposto indispensabile per un
feed-back positivo con il suo educatore. Questo tipo di
esperienza rende felici i bimbi riportandoli a quello che fino a
poco tempo prima e' stato il loro habitat. I bambini che
cominciano a nuotare molto presto – ha continuato Giletto – e'
stato dimostrato che hanno persino uno sviluppo precoce
dell'intelligenza motoria con una evoluzione intellettiva piu'
rapida e superiore alla norma.
Con il metodo utilizzato – secondo gli organizzatori – si
puo'
ottenere l'autonomia natatoria anche sotto il primo anno di
eta', ''importante aspetto preventivo alla mortalita' infantile
per annegamento'': la didattica natatoria ripristina nei
bambini, anche di pochi mesi, il riflesso di apnea e fornisce
loro le capacita' necessarie per risalire in superficie,
conducendo i piccoli alla capacita' di porsi in galleggiamento
supino per il rifornimento di aria (oltre che insegnargli ad
raggiungere un appoggio vicino).

Published by
Lorenzo Briotti