Così, senza perdersi d’animo, ieri è salito su un Canadair, si è seduto al posto del pilota e ha premuto con lucida e fredda determinazione il pulsante che ha sganciato 24 tonnellate di acqua sugli incendi che imperversavano nelle foreste 200 km a sud di Mosca. Poi si è girato verso il pilota è ha chiesto "Sono andato bene?". E quello, con il pollice in alto, i RayBan e un paradossale sorriso da cowboy: "Un centro perfetto!".
Gli incendi non sono arretrati di una virgola, ma l’opinione pubblica è servita.
Poi, dopo avere imparato la lezione abruzzese, è atterrato nel villaggio di Kriusha e ha promesso che tutti i senza tetto sarebbero stati risarciti per intero, o avrebbero avuto una casa nuova. Per fugare tutte le perplessità, Putin sbattendo una mano sul tavolo ha aggiunto: "Mi voglio rovinare. Insieme all’Offerta New Town, in promozione, avrete anche un centro sportivo, i giardinetti pubblici e un’autopompa tutta vostra. Ma solo se mi fate recuperare consenso entro i prossimi 5 minuti".
Insomma, fare l’alto profilo istituzionale è molto divertente. Arrivi solo a disastro avvenuto, provi gratuitamente l’ebbrezza di una giornata da pompiere o da pilota e la gente, anziché ricordarti che sei un dipendente pubblico e che sei assente ingiustificato dal tuo ufficio, ti ringrazia pure.
Quando vedrò Berlusconi con l’elmetto e il mitra scavare con le sue stesse mani una trincea in Afghanistan, Putin entrare nelle case in fiamme e salvare uno ad uno gli anziani e i bambini, Obama con un’attrezzatura da sub andare a stuccare personalmente il pozzo della British Petroleum, allora forse potrei considerarli qualcosa di diverso rispetto a quello che sono, ovvero pessimi attori dello spettacolo più ingannevole e riprovevole del mondo: la politica.