ROMA, 9 OTT – Il Comitato di redazione del quotidiano ecologista Terra, legato ai Verdi, ha proclamato quattro giorni di sciopero in atto dal 5 ottobre, ''come misura estrema di protesta – si legge in una nota del Cdr- contro una gestione aziendale che non offre alcuna garanzia concreta circa l'immediato futuro della testata''.
''L'ultima mensilita' percepita – si legge ancora nel comunicato sindacale – e' stata quella di aprile, un mese prima della scadenza dei 18 mesi di solidarieta' stipulata con i giornalisti''. Il Cdr ricorda ''che la societa' editrice nel 2010 ha percepito un finanziamento pubblico di circa 2,4 milioni di euro e a questo va aggiunto l'abbattimento del costo del lavoro, nello stesso periodo, del 50 per cento, grazie a un contratto di solidarieta' stipulato tra azienda e lavoratori. Siamo dunque di fronte a un comportamento inaccettabile e non piu' sostenibile, tenuto anche conto del fatto che le spettanze di fine mese sono dovute per legge e per contratto, e nessun imprevisto puo' giustificare la loro sospensione.
Immediata la solidarieta' dell'Associazione Stampa romana ai giornalisti di Terra che ha espresso critiche alla gestione dell'azienda editrice: ''Sconcerta'', scrive il sindacato dei giornalisti del Lazio, ''l'assoluto pressapochismo e la superficialita' con la quale azienda e direzione hanno gestito il periodo di solidarieta', non soltanto imponendo ripetute violazioni del patto, ma non capitalizzando in nessun modo i risparmi ottenuti con il sacrificio dei lavoratori.
L'Associazione Stampa Romana si appella al presidente della Federazione dei Verdi, Angelo Bonelli, perche', anche alla luce del dibattito sul rifinanziamento del fondo per l'editoria, si impegni a garantire che la testata torni nell'alveo di una gestione managerialmente efficiente e contrattualmente corretta. Da parte sua l'Asr mettera' in campo tutti gli strumenti sindacali e legali a tutela della dignita' e dei posti di lavoro dei colleghi.