GINEVRA – La lotta contro il tabagismo
compie progressi, ma il fumo ed altri prodotti del tabacco
continuano ad uccidere quasi 6 milioni di persone l'anno, tra i
quali le 600mila vittime annuali del fumo passivo, ha affermato
oggi a Ginevra l'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms).
Nel 2030, il tabacco potrebbe uccidere 8 milioni di persone.
A pochi giorni dalla giornata mondiale senza fumo, celebrata
ogni 31 maggio, l'Oms ha tracciato un bilancio positivo della
Convenzione internazionale contro il tabacco, approvata nel
2003, e ratificata da un numero record di 172 Stati ''La
prevalenza di fumatori e' in calo in numerosi Paesi'', ha detto
alla stampa Armando Peruga, responsabile dell'Oms per
l'Iniziativa per un mondo senza tabacco. Peruga ha citato il
caso del Messico dove la prevalenza dei consumatori di tabacco
e' passata dal 30% del 2006 al 25% nel 2010, dell'India (dal 57%
del 2006 al 48% del 2010) e della Cina dove si e' passati dal
54,5% (della popolazione di oltre 15 anni) nel 2007 al 53% nel
2010.
La Convenzione dell'Oms sul tabacco – onvenzione quadro
dell'Oms per la limitazione del consumo di tabacco, ratificata
dall'Italia ma non ad esempio dagli Stati Uniti – prevede
provvedimenti per la protezione dal fumo passivo, chiede
avvertenze sugli effetti nocivi per la salute sulle confezioni
di sigarette e altri prodotti del tabacco e prevede il diveito
o restrizioni per la pubblicita'.
L'Oms ricorda che il tabacco ed il fumo sono tra i
principali responsanili delle malattie non trasmissibili, quali
il cancro o le cardiopatie.
