ROMA, 22 OTT – Nella lunga lista di possibili candidati all'acquisizione di Yahoo! si aggiunge anche il grande concorrente, Google. Stando a indiscrezioni del Wall Street Journal, infatti, il motore di ricerca piu' famoso del mondo sarebbe in contatto con alcuni finanziatori per lanciare un'offerta, ma non e' detto che l'operazione vada in porto, visto che i negoziati sono ancora a livello ''preliminare'' e l'idea potrebbe essere abbandonata prima ancora di diventare realta'.
Google, che potrebbe anche sostenere finanziariamente l'offerta di altri acquirenti senza impegnarsi apertamente in prima persona, sarebbe solo l'ultimo protagonista della net economy a mettere gli occhi su Yahoo!.
Dopo il fallito tentativo da parte di Microsoft, che nel 2008 arrivo' a lanciare una vera e propria opa da 44,6 miliardi di dollari che fu pero' respinta dal cda del motore di ricerca e molti altri avvicinamenti successivi poi finiti nel nulla, si e' parlato a piu' riprese di Aol e di alcune societa' di private equity: recentemente molte indiscrezioni avevano riferito di un interesse generalizzato da parte di tutti i big, da Kkr a Blackstone, da Providence Equity Partners al gruppo fondato dall'ex ad di News Corp, Peter Chermin. Molto vicino a un'offerta sarebbe il gigante cinese dell'e-commerce Alibaba (di cui una quota del 40% e' proprio nelle mani di Yahoo!), che avrebbe discusso un piano con Silver Lake e con la russa Digital Sky Technologies.
Con molta frequenza, quindi, Yahoo! viene tirata in ballo come oggetto di una possibile offerta, anche se il co-fondatore Jerry Yang poco piu' di un mese fa ha avvertito che il motore di ricerca ''non e' in vendita''. Altra alternativa possibile, allora, sarebbe un'alleanza con qualche altro protagonista del settore, come Aol. L'interessamento da parte di Google potrebbe rappresentare quindi un'opzione in piu' per il management di Yahoo!, orfano di un amministratore delegato dopo l'addio di Carol Bartz agli inizi di settembre.
Se davvero Google sara' della partita, pero', dovra' in primo luogo superare i prevedibili ostacoli posti sul suo cammino dalle autorita' antitrust, coma dimostra il fallito tentativo di accordo sulla pubblicita' online del 2008 proprio con yahoo!, durato pochi mesi per l'impossibilita' di osservare i vincoli imposti a salvaguardia della concorrenza.