In Italia come in Usa. Crescono le malattie veneree tra gli anziani

ROMA – Tra gli 'effetti collaterali' del Viagra c'e' anche un aumento delle malattie veneree in fasce di eta' prima impensabili. Il fenomeno e' stato notato negli Usa e 'certificato' dal Cdc di Atlanta, ma e' in atto anche da noi secondo Giampiero Carosi, presidente della Società Interdisciplinare per lo Studio delle Malattie Sessualmente Trasmissibili (Simast).

"I dati statunitensi sono paragonabili ai nostri – ha affermato Carosi – il fenomeno si vede bene ad esempio con l'Aids: in pochi anni l'eta' media del contagio e' aumentata di 10-15 anni, e ora e' di 40-42 anni per l'uomo e 30-32 per la donna, ma vediamo casi anche in persone di 50, 60 e persino 70 anni".

Il Cdc ha lanciato l'allarme per la fascia 45-65 anni sia per la clamidia che per la sifilide: "Soprattutto la sifilide, insieme alla gonorrea, sta diventando un problema grave anche da noi soprattutto per gli omosessuali, ma anche per gli altri – conferma Carosi, che e' d'accordo anche nell'attribuire all'attivita' sessuale prolungata una forte responsabilita' – le principali fonti di contagio per gli eterosessuali sono i rapporti con prostitute e travestiti, che notoriamente riguardano piu' le persone un po' piu' avanti nell'eta' che si sentono 'rassicurate' dall'uso del Viagra".

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Daniela Lauria