ROMA, 17 APR – Un furgone che ha girato per una notte sulle strade della Capitale seminando il terrore, ''per fare un po' di soldi''. A bordo c'era una baby gang di almeno quattro ragazzi stranieri, tra i 17 e i 22 anni, che pestano e rapinano le gente in strada. In poche ore, su sette tentativi di rapina, almeno quattro colpi andati a segno. E tra loro c'era anche un diabetico, pestato e derubato anche del suo apparecchio per la misurazione del tasso glicemico.
La banda era finita in manette poco dopo l'ultima aggressione, ma i componenti sono tornati subito in liberta'. I tre maggiorenni, incensurati, al momento infatti hanno solo l'obbligo di dimora e sono stati rimessi subito in libertà, nonostante una condanna a due anni e otto mesi di reclusione e a 800 euro di multa. Il quarto, in quanto minorenne, è solo denunciato.
Botte e paura per qualche spicciolo. Nel bottino, poi recuperato dalla polizia che aveva catturato i quattro, c'erano computer, cellulari e portafogli. Poco prima, tra una scorribanda e l'altra, erano gia' riusciti a 'piazzare' un pc portatile a 50 euro. Non avevano armi: in due scendevano dal furgone, che apparteneva al padre di uno di loro, e scatenavano la loro furia a mani nude con calci e pugni.
I quattro amici, un peruviano, un tunisino e due ecuadoregni che abitano in zone periferiche della Capitale, quella stessa sera qualche ora prima avevano bevuto birra in un locale nel quartiere di San Lorenzo. Qui hanno deciso di entrare in azione per l'intera notte, con l'idea – hanno raccontato – di ''fare un po' di soldi''. Alle 23 hanno iniziato a seminare il terrore fino all'alba, quando sono stati intercettati e arrestati dalla polizia, dopo una segnalazione da parte di una delle vittime.
Hanno colpito in diversi luoghi della Capitale, come la stazione Termini, ai Parioli, e in via Flaminia, dove hanno picchiato e rapinato un diabetico, sottraendogli l'apparecchio per la misurazione del tasso glicemico. Nel mirino sono finiti anche un trans, una coppia e altri giovani. Una volta bloccati dalla polizia, all'interno del furgone bianco sono stati rinvenuti anche 200 grammi di marijuana. Ma si indaga ancora, alla ricerca di altri tre possibili componenti. Invece i tre maggiorenni, incensurati, al momento hanno solo l'obbligo di dimora e sono stati rimessi subito in liberta', nonostante una condannati a due anni e otto mesi di reclusione e a 800 euro di multa. Il quarto, in quanto minorenne, e' solo denunciato.
E Sam, il 27/enne diabetico che e' stato tra le loro vittime, ha ancora paura e mostra le cicatrici delle botte subite. ''Provavano piu' gioia a picchiarmi che a derubarmi – spiega – Erano impulsivi e scatenati''. Il giovane, uno studente iraniano che studia psicologia a Roma, ha ricostruito gli attimi di paura di quella notte: ''Mi trovavo in via Flaminia davanti al ministero e stavo tornando da un locale intorno alle 2,45. Improvvisamente davanti alla fermata dell'autobus si e' fermato un furgone: sono scesi in due e mi hanno preso a calci e pugni, portandomi via l'orologio e la borsa, nella quale c'erano l'apparecchio per la misurazione del diabete e i soldi''.
''Mi hanno detto: 'Dacci tutto quello che hai' senza darmi neanche il tempo di rispondere. La rapina – prosegue Sam – e' durata una trentina di secondi. Ho chiesto loro perche' mi facessero tutto questo ma non mi hanno risposto, solo botte. Mi trovo in Italia da un anno e mezzo e ho paura, Roma non mi sembra tanto sicura''.
