ROMA, 16 APR – L’ex ad di Selex Marina Grossi rischia un’altra richiesta di rinvio a giudizio, dopo quella che le si prospetta per un giro di false fatture, nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti Enav. I pm romani hanno chiuso il filone relativo alla corruzione di un membro del cda di Enav, Ilario Floresta. Nella vicenda ci sono nove indagati.
Il filone di indagine è quello delle dazioni a Floresta, espressione del Pdl all’interno del Cda Enav, per assicurare a Selex Sistemi Integrati, senza gara, l’appalto per la realizzazione del sistema Ads-B, che consente il monitoraggio continuo degli aerei in volo.
I pm Paolo Ielo, Giovanni Bombardieri e Rodolfo Sabelli hanno notificato l’avviso di chiusura indagine (atto che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio) oltre che alla moglie dell’ex presidente di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini e a Floresta, anche a Tommaso Di Lernia, titolare della Print Sistem, Marco Iannilli, commercialista, Lorenzo Cola, ex consulente esterno di Finmeccanica e titolare della ‘Arc Trade’, Manlio Fiore, ex direttore commerciale di Selex, e, come soggetti giuridici, le societa’ Selex, Arc Trade e Print Sistem.
A tutti, per fatti avvenuti tra il 2009 ed il 2010, e’ contestato il concorso in corruzione. Per l’accusa Iannilli, d’intesa con Cola, il quale avrebbe agito di concerto con Grossi e in accordo con Fiore, avrebbe promesso a Floresta 15 mila euro al mese (una sola tranche versata da Di Lernia) su conti intestati a Floresta in Egitto e attraverso societa’ cipriote riconducibili allo stesso Di Lernia. Non solo, Iannilli avrebbe dato al membro del Cda 299 mila euro per l’acquisto di una sua casa, della quale voleva liberarsi, a El Gouna (Hurghada), in Egitto, e promesso di assegnare una commessa relativa all’Ads-B a una societa’ alla quale era legato suo figlio.
Dal canto suo Floresta avrebbe messo a disposizione di Selex, per gli inquirenti, il proprio contributo, a cominciare dall’approvazione della delibera per l’assegnazione dell’appalto Ads-B. Il tutto, per i pm romani, secondo una linea di privilegio della societa’ specializzata nel settore dei radar, gia’ espressa anche di Guido Pugliesi, ex ad di Enav. Quello chiuso dai pm e’ il secondo filone di indagine dell’ampia inchiesta sugli appalti Enav. Altri saranno chiusi prossimamente.