Insonnia: un problema per oltre 12 milioni di italiani

ROMA, 21 GIU – Aumenta la pressione e stressa il cuore, oltre a pesare fino all'1% del Prodotto Interno Lordo. Non e' la crisi finanziaria ma l'insonnia, disturbo che in Italia colpisce, con diversi gradi di severita', 12 milioni di persone, soprattutto donne. Nella maggior parte l'insonnia viene curata ''male'' con ''ricette fai-da-te'' di farmaci calmanti, come afferma Paolo Maria Rossini, neurologo dell'Universita' Cattolica di Roma che, in occasione del Congresso della Societa' Europea di Neurofisiologia Clinica ha descritto una sperimentazione, appena avviata, su una macchina del sonno per il trattamento dell'insonnia.

CUORE A RISCHIO: chi soffre di insonnia ha una piu' alta pressione sanguigna durante la notte e questo puo' portare a problemi cardiaci. Inoltre, tra coloro che gia' soffrono di disturbi del cuore, il prolungarsi di periodi di pressione alta aumenta il rischio di aggravamento della patologia cardiaca.

INSONNI E FUORI FORMA: uno studio canadese ha calcolato che l'aumento di peso e' di circa 5 chili in un quarto dei soggetti che riposano per 4-5 ore per notte, rispetto ai coetanei che dormono 8 ore. Restare svegli di notte inibisce la produzione di leptina, l' ormone della sazieta' e aumenta la produzione di grelina, l'ormone che da' lo stimolo dell' appetito.

PEGGIORA DEPRESSIONE: il 'male oscuro' si aggrava con l'insonnia che ne e' uno dei sintomi. Le due condizioni sono collegate, secondo il Dipartimento di Psichiatria dell'Ospedale Fatebenefratelli di Milano che ha stimato nel 70% degli insonni anche la presenza di disturbi di tipo depressivo.

NOTTI BIANCHE PESANO SU ECONOMIA: dopo una notte svegli, l'attenzione e la produttivita' calano e, spesso, si rinuncia anche ad andare a lavoro. L'insieme di questi comportamenti costa, secondo uno studio, fino all'1% del PIL.

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Emiliano Condò