Aumentano le minacce informatiche mascherate da pubblicità online: secondo un recente studio della Online Trust Alliance, fra giugno e agosto di quest’anno il numero di inserzioni online portatrici di malware è aumentato del 250%.
Tanto che è stato ormai coniato un termine per indicare questo tipo di minaccia: ”malvertising”. Circa lo 0,5% delle inserzioni in rete è ”infetta” – spiega Craig Spiezle, direttore esecutivo dell’Online Trust Alliance ed ex responsabile di Microsoft per la sicurezza e la privacy – una percentuale che sebbene non sia altissima ”si traduce in più di un milione di messaggi pubblicitari al giorno su Internet e quindi in milioni di utenti a rischio”.
Il cosiddetto ‘malvertising’ è stato un problema per anni, spiegano gli esperti, e nonostante colossi di Internet come Google abbiano preso serie contromisure, l’evoluzione dell’industria della pubblicità online e l’automazione della compravendita degli spazi sul web hanno creato nuove opportunità per i cyber-criminali.
