I malati di linfedema primario, malattia genetica che coinvolge il sistema linfatico, potranno essere sottoposti per la prima volta in Italia a test genetici. Lo ha annunciato il prof. Sandro Michelini, dell’ospedale San Giovanni Battista di Roma, presentando a Trento il progetto dell’associazione Magi onlus.
Fino ad oggi questi test non sono stati eseguiti da nessun laboratorio di genetica italiano e per questo in Italia non esiste alcuna casistica, ha sottolineato il prof. Michelini precisando che l’associazione Magi ha deciso di occuparsi della diagnosi genetica della malattia e di redigere la prima casistica italiana collaborando con l’associazione di malati ‘Sos linfedema’.
”L’esame genetico che siamo riusciti a portare in Italia – ha spiegato il dott. Matteo Bertelli, presidente di Magi – sara’ fondamentale per il malato e per la propria famiglia, poiche’ facilitera’ il riconoscimento dell’invalidita’ e non permettera’ piu’ di confondere questa malattia con altre molto meno gravi ed invalidanti; si potranno identificare i soggetti eventualmente portatori della malattia ed indirizzarli ad una consulenza genetica preconcezionale al fine di gestire al meglio il rischio della nascita di figli affetti”.
”Al mondo – ha sottolineato il prof. Michelini – esistono pochissimi centri che si occupano del linfedema, una malattia che colpisce circa 40.000 persone in Italia e che solo nel corso dell’ultimo censimento, lo scorso anno, ha visto 2743 nuovi casi. E’ una malattia che nel nostro paese e’ poco conosciuta e che e’ stata a lungo ignorata dal sistema sanitario nazionale”.
