LONDRA – Jess Lyndon ha 19 anni ma non ha passato. La sua storia, i suoi ricordi, durano solo 24 ore: oltre quel tempo Jess non ha più memoria di nulla. Jess, inglese di Walsgrave, nel West Midlands, soffre di Sindrome di Susac, un disordine cerebrale che ha colpito in tutto il mondo 250 persone. Una delle malattie rare di cui si sa pochissimo, scoperta solo alla fine degli anni Settanta, e che colpisce per lo più donne tra i 20 e i 40 anni, dando problemi alla vista e all’udito, ma non solo.
Nel caso di Jess, per esempio, non si ricorda nulla che sia avvenuto più di 24 ore prima. Nel caso di altre donne si pensa di vivere in Paesi diversi dal proprio.
I sintomi sono l’encefalopatia, l’ ipoacusia neurosensoriale (cioè la riduzione dell’udito) e l’occlusione arteriolare, ovvero la difficoltà del sangue a fluire.
La sindrome si manifesta all’improvviso, senza alcun preavviso, con attacchi ricorrenti che durano diversi mesi, anche più di un anno. Altrettanto improvvisamente se ne va, lasciando su un terzo dei pazienti danni sensoriali e neurologici.
Intanto la vita di Jess va avanti. Lei, con la passione per la pittura e la recitazione, ha deciso, per volere o per forza, di rinunciare al college. La sua storia di due anni con un ragazzo è finita, ma lei non ricorda più il suo nome, né il suo volto. Come non ricorda che la sua migliore amica è incinta, o che la sua amata nonna è morta.
Ha smesso anche di uscire di casa per paura di non riuscire a ricordare la strada. E resta prigioniera della casa, perché prigioniera del suo stesso oblio.