ROMA – Sei disoccupato ma ti scoraggia la giungla di portali del lavoro che prolifera in Rete? Ogni volta che ti rimbocchi le maniche e decidi di accendere il computer per inviare cv a chiunque ti offra uno spiraglio di accesso al “favoloso” mondo del lavoro, non sai mai da che parte iniziare? Un motore di ricerca fa un pò di pulizia per te: si chiama Jobscanner e funziona come aggregatore di offerte di lavoro, in quanto raccoglie dalla rete tutti gli annunci pubblicati sui principali portali del lavoro e li raggruppa in un unico post, senza costringere gli aspiranti colloquisti a dover spulciare ogni signola pagina di ogni singolo portale.
L’idea è venuta a un gruppo di giovani campani che hanno sviluppato e messo in rete il sistema da venerdì 24 febbraio 2012. “Dopo alcune indagini – spiega uno degli ideatori Flaviano Cucciniello – ci siamo accorti che a frenare la ricerca sui motori di lavoro sono quei piccoli scogli iniziali imposti dai siti, come registrazione o compilazione di form. Molti si chiedono: perché iscrivermi se non ho la certezza di trovare quel che fa per me? Abbiamo pensato a uno strumento che facilitasse l’uso e la visualizzazione delle offerte”. E onore agli intenti, il portale è interamente gratuito e non richiede alcuna registrazione all’utente.
Fiore all’occhiello del progetto è la metodologia di ricerca degli annunci: il portale oltre alla modalità “classica”, ovvero tramite parole chiave, offre la possibilità di ricercare le offerte più consone al proprio profilo professionale attraverso il caricamento, sul portale, del proprio curriculum vitae. “L’altro valore aggiunto – chiarisce uno degli ideatori – è la possibilità di inserire il proprio curriculum e vedere le offerte più attinenti al proprio profilo professionale. Il sistema è in grado di leggere i dati contenuti nel C.V. caricato, creare un profilo professionale e ricercare, tra tutti gli annunci presenti nella banca dati, quelli che ritiene più consoni al profilo identificato”.
Alla fine, per candidarsi all’offerta, sempre per i portali che chiedono la registrazione si dovrà passare. “Certo – afferma – Ma andando all’annuncio specifico”. E promette: “Con il tempo integreremo poi altre funzionalità, favorendo l’iscrizione delle aziende e la gestione delle news da parte degli utenti”.
