MILANO – Due giornate dedicate al cervello, con alcuni dei più importanti neuroscienziati internazionali, per un appuntamento che non solo farà il punto sulle principali novità scientifiche ma illustrerà anche la funzione del nostro organo più importante in campi come quello della creazione artistica. Tutto questo è il Brainforum, che si terrà il 4 e 5 aprile 2011 a Milano.
Nuove priorità. Incontri e lezioni anche per i non addetti ai lavori e miranti a far riconquistare al cervello il ruolo centrale che gli compete, come spiega Viviana Kasam, giornalista e ideatrice dell’evento: «Si stanno susseguendo una serie di importanti scoperte riguardanti non solo le terapie per le patologie neurodegenerative, ma anche il potenziamento della nostra capacità di pensiero e ragionamento». Novità che è importante portare alla conoscenza del pubblico per incoraggiare un cambio di mentalità: «Nell’ultimo ventennio ci siamo dedicati al corpo, concentrandoci su bellezza e benessere. I prossimi vent’anni dovranno essere invece quelli della cura del cervello, senza il buon funzionamento del quale la salute del corpo rischia di essere inutile».
A tutto tondo. Una prospettiva, prosegue Kasam, favorita anche da un’accelerazione della ricerca grazie alle nuove tecnologie: «Prima occorreva molto tempo perché una nuova scoperta fosse a disposizione dell’intera comunità scientifica. Oggi invece gli studiosi sono costantemente in contatto e possono condividere informazioni in tempo reale e lavorare in sinergia. Si sta formando una vera e propria “comunità virtuale” della ricerca». Che incentiva un approccio interdisciplinare fondamentale per un settore che coinvolge, tra gli altri, neuropsichiatri, psicologi, biologi e ingegneri, muovendo sempre più verso la riscoperta di scienziati “alla Leonardo Da Vinci”: «Nel mondo stanno sorgendo grandi centri multidisciplinari dedicati allo studio del cervello. A Losanna ad esempio, ma altri sono in fase di progettazione a Gerusalemme e in Portogallo». Una politica di ampio respiro difficile da attuare in Italia dove esistono singole eccellenze nella ricerca, ma «manca un adeguato sistema complessivo e scarseggiano i finanziamenti. Situazione che costringe molti dei nostri studiosi più capaci a emigrare all’estero. Chi resta lo fa spesso per puro “spirito patriottico” rinunciando a opportunità migliori».
Mostra. Il Brainforum milanese è dedicato a due premi Nobel italiani, Rita Levi Montalcini e Camillo Golgi (insignito del riconoscimento nel 1906). Quest’ultimo, vero padre della neuroscienza, elaborò nell’Ottocento una tecnica per “colorare” i neuroni e poterne così studiare il funzionamento, permettendo finalmente di analizzare il cervello di esseri viventi e non solo dei cadaveri. Da una complessa elaborazione di tale strumento è nata la tecnica “Brainbow”, che consente di contrassegnare con tonalità diverse tutti i neuroni. E, come appendice della manifestazione milanese, quaranta gigantografie di immagini realizzate con questo ausilio sono esposte dal 12 marzo, nel centralissimo corso Vittorio Emanuele, nella mostra open air “Il colore del pensiero”, dove sono abbinate con suggestivi accostamenti a capolavori dell’arte mondiale, da Picasso fino a Monet e a Andy Warhol.
