MILANO – Nonostante i metodi per smettere di fumare siano moltissimi (cerotti alla nicotina, sigarette elettroniche, addirittura ipnosi), il numero degli italiani che fuma non accenna a diminuire. Anzi: e' in aumento tra le donne e tra i giovani. Anche per contrastare questa tendenza l'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano ha deciso avviare una sperimentazione per verificare quanto le sigarette elettroniche siano efficaci nell'aiutare a smettere il vizio. La sigaretta elettronica e' in tutto e per tutto simile a una sigaretta vera, ma emette solo vapore aromatizzato: non essendoci combustione non e' cancerogena (come invece e' il tabacco), ma permette al fumatore di mantenere la gestualita' della sigaretta vera, a cui e' psicologicamente difficile rinunciare. ''Ad oggi – spiegano gli esperti dell'Ieo – sussistono notevoli controversie sui metodi per smettere di fumare efficaci e scientificamente convalidati, e non esistono dati sull'efficacia delle sigarette elettroniche all'interno di protocolli anti-fumo strutturati. Secondo le nostre prime osservazioni la sigaretta elettronica puo' essere uno strumento di straordinaria efficacia, almeno per innescare la fase iniziale del percorso di disassuefazione, quella della dipendenza psicologico-gestuale''. Il protocollo di sperimentazione e' stato avviato in collaborazione con il San Raffaele e il Centro Cardiologico Monzino, e vuole testare l'uso della sigaretta elettronica in pazienti colpiti da tumore o da infarto recente, che fumino almeno 10 sigarette al giorno da almeno 10 anni. Saranno coinvolti 126 pazienti per 2 mesi, con follow-up a 6 mesi. In Italia fuma circa il 25-30% delle persone. ''A fronte di una riduzione tra gli uomini adulti – concludono gli esperti – si assiste a un aumento tra le donne e tra i giovani, e tra questi in particolare tra le adolescenti. Nelle scuole di alcune citta', come per esempio Milano, fuma il 30% dei ragazzi delle scuole medie e il 75% dei liceali''.