ROMA – "La7 cambierebbe sia con Rcs che con De Benedetti, soprattutto con De Benendetti". Enrico Mentana, in un'intervista al Giornale, fa il quadro dell'attuale situazione della rete televisiva di Telecom Italia e afferma di stare bene "con un editore forte, politicamente incolore. Un editore potente e silente".
Telecom Italia ha nel nucleo proprietario le principali banche e assicurazioni del Paese, "questo ci garantisce una libertà invidiabile – aggiunge Mentana -. Non la libertà della cooperativa bensi' quella di un'azienda con grande liquidità. Se venisse Murdoch, De Benedetti o un prestanome di Berlusconi non sarebbe più così".
Mentana poi commenta il probabile arrivo di Michele Santoro, affermando che se da un lato "la faziosità di Gad Lerner si vede a occhio nudo", il conduttore Rai, se arriverà, "farà quello che vorrà in un'emittente che lo permette a tutti". Per Mentana "in una economia di mercato la garanzia della libertà è il successo".
Il direttore del tg de La7, infine, esclude che De Benedetti possa voler diventare socio della rete. "Per come conosco l'Ingegnere credo che della televisione pensi: meglio vederla che finanziarla". E poi l'investimento necessario sarebbe di 60 milioni di euro, "da investire di nuovo, perchè lo schermo è vuoto".