Lampedusa, il cibo non basta
Bossi: «Fora da i ball»
6200 migranti sull’isola siciliana, per 2mila di loro mancano i pasti. Napolitano: situazione inaccettabile. Abitanti in rivolta, occupato il Comune: «L’immagine che sta dando il governo è vergognosa»
Agrigento – Gli abitanti dell’isola siciliana di Lampedusa hanno deciso di occupare l’aula consigliare del Comune per protestare contro la situazione dell’isola, dove si trovano migliaia di migranti in condizioni precarie, mentre gli sbarchi proseguono: «L’aula consigliare è occupata – ha detto al telefono una vigilessa di Lampedusa – Sono 2-300 cittadini che si danno il cambio giorno e notte. Hanno appeso degli striscioni».
«È stato occupato il Comune di Lampedusa. Tutta la notte hanno dormito all’interno dell’aula del consiglio Comunale dei giovani – ha detto all’agenzia di stampa Reuters, Salvatore Martello, ex sindaco dell’isola – Stamattina c’è una manifestazione spontanea di fronte al liceo Scientifico, e se domani non arrivano le navi come dice il governo, ci sarà una massiccia chiusura». Ricordando la promessa del Viminale di svuotare l’isola dagli immigrati grazie all’arrivo di sei navi, l’ex sindaco ha sottolineato che «l’immagine che sta dando il governo è vergognosa: non solo non riescono a smaltire la gente sull’isola, ma addirittura non hanno una risposta globale per il fallimento che c’è stato sulla Tunisia».
Ieri, pescatori e abitanti dell’isola siciliana avevano bloccato il porto con alcuni barconi requisiti dopo gli sbarchi.
Dalla mezzanotte del 28 marzo alla scorsa mezzanotte, sono circa un migliaio i migranti sbarcati a Lampedusa, come riferiscono guardia Costiera e di Finanza, mentre altre 115 persone sono state soccorso nelle ultime ore. Per lo più si tratta di migranti provenienti dalla Tunisia, ma almeno nel caso di un’imbarcazione con a bordo 190 fra eritrei e somali – compresi 61 donne e 11 bambini piccolissimi – non è esclusa la partenza dalla Libia. Sembra provenisse dalla Libia anche il barcone, con a bordo 455 persone tra eritrei e somali, sbarcato nelle ultime ore a Pozzallo, in provincia di Ragusa. Un’altra decina di migranti sono stati trovati a terra a Pantelleria.
Domattina, intanto, è convocato il consiglio dei Ministri per esaminare l’accordo con la Tunisia: l’Italia ha proposto al governo tunisino di elargire aiuti per circa 80 milioni di euro per combattere l’immigrazione clandestina, proponendo anche di addestrare le guardie di frontiera tunisine. Il nostro ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha anche detto che l’Italia fornirà «linee di credito» per 150 milioni di euro a sostegno della ripresa dell’economia della Tunisia, dopo la rivoluzione che a gennaio ha costretto il presidente, Zine al-Abidine Ben Alì, alle dimissioni.
L’Italia, preoccupata che la guerra in Libia porti a un progressivo peggioramento del problema immigrazione, ha chiesto ai partner dell’Unione Europea di farsi maggiormente carico della questione migranti, ma sinora ci sono stati pochi segnali di un accordo concreto: ieri, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha detto che se la Tunisia non manderà segnali concreti per adempiere all’impegno di fermare i flussi migratori, l’Italia procederà con «rimpatri forzosi».
Lampedusa accoglienza, la società che per contratto gestisce l’accoglienza dei migranti in arrivo a Lampedusa, distribuisce 4.200 pasti al giorno. Nell’isola al momento ci sono 6.200 immigrati, dunque 2.000 persone non mangiano. A denunciarlo in conferenza stampa è stato il sindaco di Lampedusa, Dino De Rubeis.
«Fora da i ball». Umberto Bossi usa un’espressione dialettale lombarda e risponde così ai cronisti a Montecitorio che gli chiedono quale sia la soluzione per l’emergenza immigrati a Lampedusa a causa dell’esodo dal Nord Africa.
Da IL Secolo XIX
Incredibile ma vero . Un ministro della Repubblica che dice : con il tricolore mi ci pulisco il culo, l’ inno d’ Italia non è il mio inno, e altre mille offese alla nazione ma oggi si è superato ha risolto il problema di Lampedusa con una frase «Fora da i ball» e questo sarebbe un uomo a cui dare responsabilità parlamentari ?
Non credo, neppure le bestie si comportano in questo modo.
Comunque se è vero che domani arrivano le 5 navi per trasportarli altrove poi sapremo dove è anche vero che domani Berlusconi non si farà scappare l’ occasione per cavalcare l’ emergenza e rifare esplodere il “ ghe pensi mi “
Saluti Fischia
