Ferdinando Pomarici e Grazia Pradella, i due Pm che dal 4 ottobre scorso indagano sull’attentato a Maurizio Belpietro, si sarebbero convinti che quella sera, nel palazzo del direttore di Libero, non sia successo assolutamente niente. Ci sono voluti mesi di indagini, uno sperpero inquantificabile di risorse pubbliche e soprattutto decine di editoriali e di interviste che sono valsi una marea di attestati di solidarietà a Belpietro, di circostanza o meno che fossero, consentendogli di rafforzare il concetto di clima di odio nei confronti dei giornalisti di destra, per dire quello che qui su questo blog abbiamo detto dieci minuti dopo, con tanto di video realizzato a caldo [vedi: ATTENTATO A MAURIZIO BELPIETRO, 1° ottobre 2010].
Ora, però, Belpietro, dopo il tuo editoriale "scusate se sono vivo", me ne aspetto un secondo: "scusate se vi ho fatto stare in pena".