Le espressioni del volto non sono universali

ROMA – Felicita', paura, sorpresa, disgusto, rabbia e tristezza: le espressioni del viso non sono comuni a tutti gli uomini, ma variano a seconda delle culture. A mettere in discussione l'origine innata e comune dell'espressione delle emozioni, proposta da Darwin nel 1872, e' un nuovo studio realizzato da un gruppo di ricerca internazionale guidato dall'Universita' scozzese di Glasgow e pubblicato sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze (Pnas).

La tesi che il modo di esprimere le emozioni sia condizionato dalla cultura si basa sui risultati dell'esperimento condotto persone di varia provenienza geografica e sociale, nel quale le espressioni del viso sono ricostruite grazie alla grafica 3D.

Secondo la teoria comunemente accettata e proposta da Charles Darwin a margine della teoria dell'evoluzione, le espressioni facciali dei sei stati emotivi considerati fondamentali (felicita', sorpresa, paura, disgusto, rabbia e tristezza) sono universali, comuni a tutti gli uomini.

Utilizzando un programma di grafica 3D, i ricercatori scozzesi hanno posto un gruppo di 30 individui provenienti da ambienti sociali e culture diverse davanti a 4.800 animazioni facciali delle sei emozioni di base. I risultati hanno messo in evidenza delle nette differenze tra i due gruppi nel riconoscimento e nell'elaborazione mentale di alcune di queste espressioni, dimostrando la forte influenza della cultura.

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Alessandro Avico