Lega, Bodega lascia: "Scelta dolorosa ma c'è odor di resa dei conti"

ROMA – ''Le recenti e per me assai amare vicende che hanno toccato il cuore della Lega e i sentimenti di coloro che, come me, hanno aderito al movimento sin dalla prima ora, mi hanno condotto ad una scelta dolorosa e irrevocabile''. Lo dice il senatore Lorenzo Bodega che ieri ha lasciato il gruppo del Carroccio a Palazzo Madama in polemica con la decisione di espellere Rosy Mauro.

''Quando si cade ci si puo' e ci si deve rialzare – aggiunge – ma la condizione necessaria e' che non prevalgano il rancore e la mancanza di riguardo. Io ho conosciuto una sola Lega per la quale ho amministrato la citta' di Lecco per due lustri e per la quale ho avuto mandato di rappresentanza prima alla Camera e ora al Senato. Ora la situazione e' precipitata e io non posso assistere alla giustizia sommaria esercitata contro il nostro leader indiscusso''.

''Umberto Bossi – sostiene Bodega – ha pagato di persona colpe non sue ma io davvero non riesco ad immaginare una Lega senza di lui ho avvertito troppa fretta in questa 'operazione di pulizia' e sento l'odore di resa dei conti. E' un clima nel quale non mi posso e non mi voglio riconoscere e siccome ho scelto la politica per passione non posso o meglio non me la sento di continuare un'avventura troppo lontana da quella che ha caratterizzato molti anni della mia vita''.

''Resto leghista nell'animo e negli ideali – conclude -, ma lascio ad altri il compito di rappresentare la Lega nelle battaglie di ogni giorno, con l'augurio che superata questa fase dolorosa si torni a intravvedere l'orizzonte federalista e si rafforzino i valori indentitari che hanno distinto la Lega nel panorama politico italiano''.

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luiss_vcontursi