Se passa il DDL Intercettazioni non potremo più essere spiati da un magistrato, ma in compenso avremo un ospite fisso a cena. Siederà insieme a noi sul divano, durante le partite di calcio. Sarà disteso sul lettone matrimoniale, in mezzo a mamma e papà. Ce lo ritroveremo in piedi dietro ai finestrini delle nostre serate appannate, mentre stila una statistica sui gusti sessuali delle focose amanti italiane.
E’ il KGB del piccolo cosacco. Che passerà i dati al piccolo statista. Che passerà i dati ai teppisti di via Negri o – se non ne vale la pena – magari al vostro datore di lavoro.
VimpelCom, l’acquirente di Wind, è controllata da Alfa Group, uno dei più grandi gruppi finanziari ed industriali russi, con interessi che vanno dal petrolio al gas naturale, dalle banche alle assicurazioni fino alle telecomunicazioni. Alfa Group è stata fondata nell’era Yeltsin da Mikhail Fridman, uno dei più giovani oligarchi russi nonché il terzo uomo più ricco dell’ex Unione Sovietica e il 45° su scala mondiale.
Fridman è un membro della Public Chamber of Russia ed è uno strenuo difensore degli interessi israeliani, avendo fondato il Congresso Ebreo Russo di cui è tutt’ora presidente e avendo contribuito largamente ai lavori dell’European Jewish Fund, organizzazione no profit devoluta al rinforzo dell’identità nazionale degli ebrei nonchè alla lotta all’antisemitismo e alla preservazione della memoria dell’Olocausto.
Ma la cosa che più ce lo rende simpatico e familiare è che Fridman è un po’ lo Scajola delle steppe, essendo stato incriminato nel 2005 per essersi comprato una casa di lusso di proprietà del governo, alienata dal patrimonio pubblico ad un prezzo ridicolo rispetto al suo valore. Ovviamente cosa poteva dichiarare, se non che lui non ne sapeva niente e che la trattativa era stata condotta dai suoi legali?
In un corpo umano lo stato di salute è il risultato del perfetto equilibrio tra tutte le sue funzioni vitali. In una democrazia, viceversa, a determinare lo stato di quiete è l’equilibrio tra le masse tumorali. Quando una di esse si espande troppo velocemente, le altre fanno altrettanto per non restare indietro. In mezzo c’è sempre lui, il cittadino – cellula, schiacciato tra massicci di illegalità diffusa in constante attrito.
Non resta che aspettare il 2012 e sperare in una bella chemio di vento solare. Forse ne moriremo tutti, ma all’inferno non saremo certamente soli.