
Lo psiconano ha la stoffa dello sdoganatore. Iniziò con Fini, proposto sindaco di Roma ai tempi in cui ancora nelle manifestazioni si gridava: “Fascisti carogne tornate nelle fogne“. ProseguƬ portando un partito secessionista al Governo. Ha sdoganato persino Gasparri come ministro delle Telecomunicazioni, un’impresa considerata impossibile da chiunque. Ha incontrato qualche resistenza nello sdoganare Bottino Craxi, ma poi non si ĆØ più fermato. Ha sdoganato la Brambilla, la Carfagna, persino Gelli e lo stalliere Mangano. Poi si ĆØ dato alla politica estera e ha sdoganato Putin, il sincero democratico ricordato nei suoi libri da Anna Politkovskaja, una delle centinaia di giornalisti uccisi in Russia. Ultimamente sta sdoganando Gheddafi, quasi a tempo pieno, tra un cammello e una hostess e un baciamano. Chi si piglia si somiglia e lo psiconano e Gheddafi sembrano veramente due gemelli. Chi sarĆ il prossimo? Il colpo grosso ĆØ atteso per l’autunno, un nuovo caravanserraglio ĆØ in arrivo dalla Corea del Nord, sarĆ sdoganato il “Caro Leader”, Kim II Sung insieme al Mostro della Laguna Nera. Come li sdogana Testa d’Asfalto non li sdogana nessuno.
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Postato il 30 Agosto 2010 alle 19:14 in Muro del pianto | Scrivi |
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