ROMA, 9 OTT – Ottimisti di natura, anche nei momenti piu' bui. Il cervello, infatti, tende ad archiviare i 'dati negativi' della realta', cioe' non prende atto di informazioni spiacevoli che, se venissero invece considerate, indurrebbero a rivedere, in peggio, la visione del mondo.
E' quanto dimostra una ricerca condotta dalla neuroscienziata Tali Sharot, uno dei massimi esperti dei trucchi adottati dal nostro cervello per far vedere tutto rosa.
Pubblicata sulla rivista Nature Neuroscience, la sua ricerca e' paradigmatica della natura umana tendenzialmente ottimista: ''L'80% di noi – spiega Sharot intervistata dall'ANSA – mostra questo effetto dell'ottimismo, non tiene traccia delle informazioni negative nei lobi frontali che, quindi, tendono a non considerare dati sul futuro che cambierebbero il nostro modo di vedere il mondo''.
L'esperta, del Wellcome Trust Centre for Neuroimaging alla University College di Londra, ha chiesto a un gruppo di persone di stimare la probabilita' di eventi negativi nel loro futuro; poi ha detto loro la probabilita' reale di questi eventi. Sharot ha visto, con la risonanza magnetica, che i lobi frontali si attivavano, incamerando i dati forniti ai soggetti, solo se questi dati erano positivi, cioe' solo se permettevano di rivedere in meglio le loro stime, e non i dati che invece peggioravano la realta' che i soggetti si erano 'costruiti'.
