ROMA – Che il lunedì sia una giornata dura per tutti i lavoratori non è una novità. Ma ora arriva la conferma dalla scienza, che non si limita a dire che sì, è normale che siamo stravolti, di cattivo umore e con poca – o nulla – voglia di lavorare, ma aggiunge anche le tempistiche del nostro cattivo umore da inizio settimana.
Più precisamente, dicono le ricerche, il primo sorriso della giornata non arriva prima delle 11 del mattino.
Una persona su due arriva in ritardo al lavoro, dopo aver combattuto con la sveglia e con se stessa per alzarsi dal letto dopo il weekend.
Le più “colpiti” dalla “depressione” del lunedì sono le persone tra i 45 e i 54 anni. Loro, dicono gli studi, si lamentano per ben 12 minuti.
In ogni caso tutti, giovani e meno giovani, di lunedì tendono a rendere al lavoro per non più di tre ore e mezza.
Secondo gli esperti, il malessere del lunedì è legato a degli istinti tribali. I lavoratori amano sentirsi parte di una tribùdopo il weekend e hanno bisogno di chiacchierare tra loro e trascorrere del tempo insieme, dice il professore di psicologia clinica Alex Gardner. “L’ufficio può essere il posto migliore il lunedì perché noi tutti siamo essenzialmente cavernicoli in giacca e cravatta, ha spiegato Gardner al Telegraph. Vogliamo sentirci parte di una tribù, così cerchiamo di incontrare gli altri per un caffè, tralasciando il lavoro”.
Secondo lo studio citato dal Telegraph, ci sono però delle azioni che ci possono far sentire meglio. Nell’ordine sono: guardare la televisione, fare sesso, fare shopping, comprare del cioccolato o dei trucchi, pianificare una vacanza. Naturalmente nessuna di queste ha a che fare con il lavoro.
