ROMA, 2 APR – Sviluppato un 'farmaco sperimentale' antimalarico di nuova generazione: il composto arresta la crescita del parassita della malaria bloccando la produzione di proteine del parassita indispensabili alla sua crescita all'interno dei globuli rossi e funziona anche contro ceppi malarici resistenti ai farmaci oggi in uso.
Resa nota sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, l''invenzione' e' del gruppo del premio Nobel per la chimica Sidney Altman e di Choukri Ben Mamoun della Yale School of Medicine a New Haven e potrebbe inaugurare una nuova classe di antimalarici. Il 'farmaco sperimentale' si chiama ''morfolino'' ed e' una piccola molecola che lega e intrappola molecole vitali del Plasmodio, il parassita malarico. Morfolino si appiccica in particolare su un Rna messaggero (mRna) del parassita, e impedisce quindi che questo Rna porti il suo 'messaggio' indispensabile per la produzione di proteine parassitarie.
In questo modo, almeno per quanto dimostrato finora in provetta, morfolino ferma la sintesi proteica del parassita all'interno dei globuli rossi, impedendogli di crescere e moltiplicarsi.