Malattie degenerative delle donne trascurate in Italia

ROMA, 12 LUG – In Italia la cosiddetta medicina di genere, che tiene conto delle esigenze della donna, non e' ancora assicurata su tutto il territorio. E' quanto e' emerso dall'indagine conoscitiva su tre malattie degenerative condotta dalla commissione Sanita' del Senato, i cui risultati sono stati presentati oggi a Roma.

Il documento, frutto di un anno di audizioni, ha esaminato il tumore della mammella, le malattie reumatiche croniche e la sindrome Hiv: "Ci sono degli aspetti comuni a tutte e tre le patologie – ha spiegato Antonio Tomassini, presidente della Commissione – come il poco rispetto per gli aspetti femminili nella prevenzione, e la necessita' di creare reti uguali per tutti sul territorio. Ci sono troppe differenze fra le Regioni".

Oltre alle evidenze comuni ogni singola malattia ha mostrato delle criticita' nelle terapie: per il tumore al seno il rapporto ha sottolineato che lo screening raggiunge buone percentuali al nord, ma si ferma sotto il 30% al sud, ed e' necessario che sorgano delle 'breast units' come richiesto dall'Ue.

Sulle malattie reumatiche, spesso trascurate nonostante pesino per 3,2 miliardi di euro sul Servizio Sanitario Nazionale, e' emersa la necessita' di inserirle nel Piano Sanitario Nazionale per far loro ottenere piu' visibilita'.

Per l'Hiv, una patologia che sempre piu' riguarda le donne, e' emersa la necessita' di effettuare screening che facciano emergere quel 25% di pazienti ignari di essere sieropositivi: "La medicina di genere ha una logica importante – ha concluso il ministro della Salute Ferruccio Fazio – bisogna tenere conto della maggiore fragilita' fisica della donna".

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