ROMA – L'ex direttore generale della Rai, Mauro Masi, in un'intervista al Giornale parla della sua esperienza alla guida dell'azienda rediotelevisiva.
''Ho trattato certi 'intoccabili' per quello che veramente sono. Individui che utilizzano la battaglia politica per ottenere più potere e più soldi''.
Così, Masi ricorda, riferendosi alla trattativa con Michele Santoro, che ''lo scorso anno si trattava per un accordo che prevedeva l'utilizzo di Santoro comunque in Rai – afferma – in altra veste e con un patto di non concorrenza. Si era definito un accordo di durata pluriennale, fino al 2014, per 14 milioni di euro per l'acquisto di fiction e docufiction, piu' la buonuscita di legge per il conduttore''.
L'accordo poi è saltato per ''motivi che ancora oggi non sono stati chiariti e su cui sono corsi molti gossip'', aggiunge.
Masi non è pentito della telefonata in diretta alla trasmissione Annozero e aggiunge, rispetto alla provocazione del conduttore nei suoi confronti, che ''il rispetto della dignita' e del mio ruolo e della funzione mi hanno impedito di agire come avrei voluto. Anche con un franco dibattito da uomo a uomo – prosegue – Ma capisco che in questo caso è difficile perché per parlare da uomo a uomo bisogna essere in due uomini''.
