ROMA – A soli due anni dall’inaugurazione del prestigioso museo, la Fondazione Maxxi di Roma รจ in via di commissariamento da parte del MiBac. Il ministero ha avviato la procedura che ”si รจ resa necessaria, tra l’altro per la mancata approvazione del bilancio per l’anno 2012 da parte del consiglio di amministrazione. Il bilancio 2011 ha infatti registrato un forte disavanzo, che rischia di aumentare sensibilmente nel 2012”.
Secondo le procedure – le stesse seguite recentemente per il Teatro Petruzzelli di Bari- la fondazione Maxxi ha ora 10 giorni di tempo per presentare le sue eventuali controdeduzioni. Secondo quanto si apprende, il bilancio 2011 si รจ chiuso con un deficit di 800 mila euro. E il deficit del museo, nella previsione del conto economico 2012/2014, sarebbe di 11 milioni di euro. Costituita nel luglio del 2009 dal ministero dei beni culturali, la Fondazione Maxxi, che gestisce il museo delle arti e dell’architettura del XXI secolo, diventato in breve tra i piรน amati e frequentati della capitale, รจ presieduta da Pio Baldi; compongono il Cda Roberto Grossi (vicepresidente) e Stefano Zecchi. La Fondazione riceve dal ministero un contributo ordinario annuo di 2 milioni di euro.
A questo contributo ordinario il Mibac ha aggiunto come ‘start up’ alla fine del 2009 un contributo straordinario di 6 milioni di euro per i primi due anni, come aiuto per l’avvio e acquisto delle collezioni. Ma il problema รจ rimasto sempre per la fondazione, la mancanza di sufficienti partner ‘di peso’. Nel sito del museo, tra i partner e gli sponsor della Fondazione sono citati, insieme con ministero dei beni culturali e Arcus (la spa del ministero) la Regione Lazio, Bmw (partner) Telecom (partner tecnologico) Il Gioco del Lotto (partner per le attivitร educative) Alcantara (sponsor Maxxi Architettura), nonchรฉ l’Ance (associazione nazionale costruttori edili) , Infocamere e Bloomberg.
“Nessun buco nel nostro bilancio”: in una affollata conferenza stampa il cda della Fondazione Maxxi respinge le accuse sui conti del museo. E il vicepresidente Roberto Grossi sbotta: ”Al ministro annuncerรฒ le mie dimissioni”. Secondo il cda, che definisce ”scandalosa” la modalitร di comunicazione del provvedimento da parte del Mibac, non c’รจ ”alcuna ragione tecnica per giustificare l’ipotesi del commissariamento”.
