Medici inglesi in allarme per una recrudescenza dell’influenza A (detta anche febbre suina, virus h1n1, etc.). Di 506 contagiati dal virus attualmente ricoverati in Gran Bretagna, 99 sono in terapia intensiva.
I dottori si sono detti “allarmati dalla gravità della malattia e di quanto velocemente sia in grado di svilupparsi”. La ragione questo improvviso aumento di pazienti con gravi sintomi è sconosciuta.
Uno su quattro di quelli che si trovano in terapia intensiva è di età inferiore ai 16 anni. Il numero di persone che sono morte finora per l’epidemia è salito a 122 nel Regno Unito, 93 dei quali in Inghilterra.
Una cosa molto particolare è che la malattia colpisce i giovani: oltre la metà dei decessi si è verificata in pazienti di età inferiore a 45 anni. E’ un fenomeno «molto inusuale per l’influenza», sostengono i medici. Le persone anziane sembrano avere una certa immunità contro il virus H1N1, residua da pandemie precedenti riguardanti i ceppi simili.
I dottori dicono che la pandemia di influenza suina implicherà una pressione senza precedenti sul servizio sanitario per i mesi a venire, quando la seconda ondata della malattia prende piede durante l’inverno.
I casi sono quasi raddoppiati nel corso della settimana scorsa: 53.000 sono i nuovi contagiati in Inghilterra solo negli ultimi sette giorni. Nei prossimi mesi nella settimana di picco 1,5 milioni di persone potrebbero essere malate. Potrà essere necessario il ricovero ospedaliero per 35.000 inglesi di cui si prevede che il 15% sarà in condizioni critiche.
