Il diabete raddoppia il rischio di malattie cardiovascolari, inclusi infarti e ictus: lo sostiene uno studio pubblicato su Lancet che dedica una sezione speciale alla malattia in occasione della conferenza dell’Associazione americana sul diabete che si svolgerà in Florida.
Autore dello studio è un gruppo di ricerca internazionale coordinato dall’Inghilterra con Nadeem Sarwar e John Danesh dell’universita’ di Cambridge. Il diabete, spiegano i ricercatori, si ritiene sia responsabile di una morte oggi dieci decessi causati da disturbi cardiovascolari, che sono la principale causa di morte a livello globale, responsabile di circa 17 milioni di morti ogni anno.
Il diabete e’ da tempo considerato uno dei principali fattori di rischio di questa malattia ma per la prima volta i ricercatori hanno voluto comprendere le conseguenze del diabete sul sistema cardiovascolare su vasta scala. Ragione per la quale sono stati analizzati i dati di oltre cento studi condotti su 700mila persone monitorate per dieci anni in 25 Paesi.
Sulla stessa rivista sono descritti anche i risultati di un trial clinico di fase 3 su un nuovo composto per trattare il diabete, che agisce indipendentemente dall’insulina per il controllo degli zuccheri nel sangue e del peso corporeo. Lo studio, coordinato dall’universita’ inglese di Aston, e’ stato condotto su 546 pazienti adulti con diabete che non riuscivano a gestire il controllo degli zuccheri nel sangue con il trattamento di prima linea metformina. Il composto si chiama ‘dapagliflozin’ e agisce prevenendo il riassorbimento del glucosio nei reni e promuovendo l’eliminazione del glucosio attraverso le urine.
Il composto si e’ dimostrato efficace e secondo i ricercatori potrebbe essere considerato una nuova opzione terapeutica per i pazienti che non riescono a controllare gli zuccheri nel sangue con altri farmaci.
