Melanoma, una nuova terapia mirata prolunga la vita dei malati

CHICAGO, 5 GIU – Nuovo, importante, passo avanti nella lotta al melanoma, il cancro della pelle noto per essere una delle forme di tumore piu’ pericolose e aggressive.

Una terapia con una nuova molecola che ha la particolare funzione di rafforzare le difese immunitarie (ipilimumab), insieme alla tradizionale chemioterapia, ha infatti aumentato significativamente la sopravvivenza dei pazienti con melanoma metastatico. Infatti, a tre anni dalla diagnosi, sono vivi il 25% dei pazienti trattati, contro il 5% del passato.

La notizia arriva da uno studio condotto dal Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York presentato al congresso della societa’ americana di oncologia (Asco) in corso a Chicago.

All’Asco e’ stato anche presentato un secondo studio sempre relativo al trattamento dei pazienti con melanoma. Lo studio di fase III (Brim 3) dimostra come una nuova molecola, messa a punto dall’azienda Roche (Vemurafenib), migliori in modo significativo rispetto alla chemioterapia la sopravvivenza globale nei pazienti affetti da melanoma metastatico positivo alla mutazione del gene Braf.

Nello studio, il rischio di decesso e’ diminuito del 63% per i pazienti ai quali e’ stati somministrata la nuova molecola rispetto a quelli trattati con chemioterapia. Proprio per studiare nuove terapie contro il cancro alla pelle, le aziende farmaceutiche uniscono le forze: dall’Asco, Roche ha infatti annunciato oggi di aver siglato un accordo di collaborazione clinica con l’azienda Bristol-Myers Squibb per studiare la combinazione delle molecole prodotte dalle due aziende per la cura di pazienti affetti da melanoma metastatico. Con questo accordo, le due aziende condurranno uno studio di fase I e II per determinare la sicurezza e l’efficacia della combinazione dei due farmaci.

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Maria Elena Perrero