ROMA – Alle 20 di mercoledì 14 dicembre, nonostante le dimissioni annunciate e rassegnate, Enrico Mentana è regolarmente al suo posto, a condurre il Tg di La7. Da qui a dire che ci sarà anche domani, però, ce ne corre: le dimissioni restano “sospese” in attesa di un nuovo chiarimento. La tensione tra il direttore del TgLa7 e i sindacati di categoria, quella che ha portato alle dimissioni sospese su richiesta della redazione, insomma, resta alta.
Mentana in apertura di telegiornale, racconta la sua versione dei fatti. Tutto comincia lunedì, quando “c’è stato lo sciopero di tre ore contro le misure della manovra Monti. Noi quella giornata l’abbiamo documentata, ma in occasione di quella data la Fnsi (il sindacato dei giornalisti, ndr) ha fatto un comunicato di solidarietà con i poligrafici”.
“I sindacati dei giornalisti, compreso il comitato di redazione del TgLa7 – spiega Mentana – hanno chiesto che il comunicato venisse letto nel tg da me diretto.
“Ma – e qui inizia l’affondo del direttore contro i sindacati – in questo tg entrano solo le notizie che contano, non quelle che servono a dar conto a qualcuno. E sinceramente della solidarietà Fnsi ai poligrafici si doveva e poteva fare a meno. Non accettiamo imposizioni e quindi abbiamo deciso di non dare spazio”.
Segue il racconto delle polemiche e del giallo della denuncia che secondo la Stampa Romana esiste e secondo il cdr di La7 non esiste: “Quello che è successo a seguito di questo è che io sono stato oggetto di una notizia di una denuncia alla magistratura. Il comunicato l’ha fatto ieri l’associazione stampa romana, di intesa c’era scritto nel testo, col cdr di La7”.
Così, prosegue Mentana, “ieri molti siti internet hanno potuto ritolare sulla redazione che denuncia Mentana. E io così non posso lavorare. Ho aspettato 24 ore, per far decantare. Ma nessuno si è dissociato. E oggi pomeriggio mi sono dimesso. Non si può lavorare in un ambiente dove altri ti denunciano”.
Quindi un nuovo colpo di scena: “Poco fa l’assemblea dei giornalisti La7 mi ha chiesto di restare, di non dimettermi. L’assemblea sostiene che il cdr non ha presentato nessuna denuncia. Ora parlano i comunicati, serve un chiarimento”.
“Scusate se l’ho fatta lunga- conclude Mentana rivolgendosi direttamente ai telespettatori – immaginate cosa vuol dire dopo tutto il lavoro che si è fatto in un clima di relazioni che mi piace pensare ottime”.
Quindi l’ultimo affondo che non risparmia, seppure di striscio, neppure l’ex direttore del Tg1 Augusto Minzolini: “Poco fa il segretario della stampa romana ha confermato la denuncia. E io non voglio fare la fine di altri direttori che si sono dovuti dimettere dopo un rinvio a giudizio”.
A fine tg l’ultima precisazione di Mentana: “In Rai non ci vado. Al massimo posso fare come Michele Santoro”.