ROMA – Creato un prototipo di test del sangue per diagnosticare la depressione: il test, basato sulla misura dell'attivita' di 26 geni, ha permesso finora di distinguere in un gruppo di 28 adolescenti di 15-19 anni coloro che soffrivano di depressione.
Il test del sangue e' stato messo a punto alla Northwestern Medicine dal team di Eva Redei, che adesso provvedera' ad allestire una nuova sperimentazione su un gruppo piu' ampio di persone, adulti compresi per vedere quanto e' accurato il test e se funziona anche su adulti.
C'e' un forte bisogno di un metodo oggettivo di diagnosticare la depressione, basato, cioe', su un parametro misurabile e verificabile. Infatti ad oggi la diagnosi e' lasciata al medico e all'uso di criteri diagnostici che oggi, con la revisione in corso del DSM (manuale diagnostico di psichiatria), pongono non pochi dubbi tra gli specialisti. Si rischia di diagnosticare un eccesso di casi e di far cadere nel 'calderone' dei depressi anche chi depresso non e'.
Una misura oggettiva (come ad esempio la misura della glicemia) sarebbe dunque un cambiamento radicale in questo ambito. Gli esperti Usa hanno prima studiato su modelli animali una serie di geni selezionandone alcuni che funzionano diversamente negli animali 'depressi' rispetto a quelli sani. Hanno selezionato 26 geni su cui basare il test del sangue e hanno testato con successo l'esame su 28 teenager di cui 14 con disturbo depressivo.
Benche' ancora preliminari, i risultati di questo studio suggeriscono la possibilita' di diagnosticare la depressione con un prelievo.