Aprire una rivista e avere la sensazione di avere tra le mani Miranda Kerr, e per le donne il suo bel consorte Orlando Bloom. E’ quello che tenta di fare Vogue Italia con il numero di settembre, uscito il 28 agosto a Milano. L’arte di Steven Meisel e la bellezza proprio della signora Bloom hanno segnato la nuova frontiera della rivista patinata: il 3d.
Vogue Italia tenta il rinnovamento e si avvia verso la strada in tre dimensioni, occhialini compresi con la rivista. Grazie alla possibilità di vedere in tre dimensioni, le immagini di Vogue assumeranno una forza tutta nuova, uscendo dai confini del servizio di moda, per potenziare ancora di più gli scatti di altissima qualità che sono da sempre il marchio di fabbrica del giornale.
Nelle foto in 3D il corpo di Miranda Kerr (cioè la signora Bloom) è plastico, reale: le scapole che spuntano decise dalla schiena, la rotondità dei glutei, le clavicole sporgenti che fanno da cornice a seni più pieni, mentre degli abiti è esaltata la ricchezza dei volumi, le pieghe di una gonna, la manica ampia e plissettata di un abito.
La realizzazione di un servizio in 3D è più lunga e costosa (senza considerare gli occhialini, anche quelli un costo aggiuntivo per il giornale): di una stessa foto, occorre fare più scatti, in modo da poterli sovrapporre e creare l’effetto tridimensionale. Non tutte le foto si adattano alla trasformazione: il servizio va pensato già in 3D, in modo che le immagini abbiano all’origine diversi “piani” da enfatizzare.