LONDRA – Newscorp ha ritirato la sua offerta di acquisto completo della piattaforma pay-tv di BskyB. Rupert Murdoch, che già possiede il 39 per cento di BSkyB, aveva avanzato nel giugno scorso un’offerta per impadronirsi del restante 61 per cento. A marzo l’affare sembrava cosa fatta con un parere preliminare positivo da parte del governo Cameron a condizione dello scorporo dell’emitente all news SkyNews da News International. ”Abbiamo finito le espressioni per dire ‘shock”’, ha commentato l’anchor di SkyNews. Ritirare l’offerta costa a News Corp 40 milioni di sterline in anticipi e altri milioni, se non decine di milioni, di sterline in consulenze, riporta SkyNews. Secondo SkyNews la decisione è stata presa per evitare di perdere l’attuale 39 per cento.
L’annuncio di SkyNews è arrivato mentre in parlamento è in corso il dibattito sullo scandalo delle intercettazioni. Già lo scandalo: in un mese, almeno nel mondo della tv satellitare, è successo l’incredibile. Era il 15 giugno quando Murdoch formalizzò la richiesta di acquisto del pacchetto restante per il controllo totale della piattaforma satellitare. Il titolo BSkyB prese il volo guadagnando oltre il 20% alla City. Poi le rivelazioni sul gigantesco scandalo delle intercettazioni: non solo vip spiati, ma anche politici di primo piano ricattati (Gordon Brown), per finire con le mazzette distribuite a Scotland Yard.
Che l’operazione avesse le ore contate era nell’aria: non solo i laburisti, ma anche un imbarazzato Cameron (legato a uno degli arrestati) hanno scaricato Murdoch. Una Commissione indipendente stava investigando sull’acquisizione, per verificare il rispetto delle leggi sulla concorrenza nel Regno Unito. Nei giorni scorsi si era sparsa la voce, alimentata dal biografo di Murdoch, Michael Wolff, che il magnate avesse deciso di vendere News International per sperare di arrivare a BSkyB. Vera o falsa che fosse, la notizia è una provocazione utile per comprendere il significato di un’acquisizione da 12 miliardi di dollari. Murdoch voleva fortissimamente il controllo totale della piattaforma satellitare.
Qualcuno evocava scenari di una mega battaglia ingaggiata da Murdoch, con BSkyB in tasca, ad armi pari con Google e i social network. Più semplicemente l’acquisizione era un business infallibile, con prospettive di crescita dei profitti certe e sostanziose. Gli attuali 6 miliardi e mezzo di ricavi in sterline sarebbero diventati più di 8 già nel 2015. La pay tv vanta attualmente 11 milioni di abbonati nel Regno Unito, ha i conti in ordine e una situazione patrimoniale solidissima. L’australiano Murdoch era riuscito a fare una breccia nel chiuso establishment inglese, non senza che una reciproca diffidenza mantenesse le distanze.
Ora il clamore delle denunce, le lacrime di un ex premier defraudato delle cartelle mediche della figlia malata, hanno ripristinato lo status quo pre Murdoch. Perché un’era geologica nella comunicazione è finita. A 80 anni un certo esemplare di squalo va estinguendosi.