NEW YORK, 19 lug – Rupert Murdoch serra le fila per difendere News Corp, un impero che inizia a scricchiolare sotto il peso delle intercettazioni e delle possibili ripercussioni negli Stati Uniti, dove le accuse potrebbero essere pesanti: da da frode a dichiarazioni false, passando per violazione delle norme sulle intercettazioni e la legge che vieta il pagamento di tangenti all’estero.
Lo fa in prima persona a Londra e davanti all’America, con tutte le maggiori stazioni televisive che trasmettono in diretta l’audizione. E lo fa munendosi di un gruppo di penalisti federali, di principi del foro quali Brendan Sullivan, uno degli avvocati americani piu’ esperti con una carriera di oltre 40 anni che e’ stato definito ”l’equivalente legale di un attacco nucleare” per la difesa di Oliver North, il marine accusato in Congresso dell’affare Iran-Contras. Ma anche con due consulenti di relazioni esterne appena ingaggiati, Sard Verbinnen & Co. a New York e Glover Park Group a Washington.
News Corp reagisce positivamente in Borsa all’audizione : dopo al pressioni delle ultime settimane, il titolo avanza deciso sulla scia delle indiscrezioni di un’eventuale uscita di Rupert Murdoch e della nomina di Chase Carney, attuale chief operating officer, a tenere le redini della societa’.
Il magnate australiano smentisce in audizione il proprio addio ma Wall Street continua a scommettere su una sua uscita, dopo aver fatto pulizia, e premia il titolo facendolo salire oltre il 5%. Chase e’ uno dei tre uomini chiave della squadra di aiuto e sostegno che si e’ stretta intorno a Murdoch.
Gli altri sono Joel Klein, l’ex legale del Dipartimento di giustizia a cui News Corp ha affidato l’inchiesta interna nello scandalo delle intercettazioni, e Lachlan Murdoch, il figlio maggiore del magnate dei media che ha lasciato ogni incarico operativo in News Corp nel 2005 pur rimanendo nel board.
Nonostante un’intossicazione alimentare in Australia, Lachlan ha raggiunto Londra per essere vicino al padre e consigliarlo sulle prossime mosse. L’audizione inglese non allenta le tensioni e le indiscrezioni negli Stati Uniti, dove le famiglie delle vittime dell’11 settembre chiedono all’Fbi di essere mantenute al corrente sugli sviluppi delle indagini.
Alcuni manager di News Corp – riporta il New York Times – hanno perseguito per anni strategie con l’intento di oscurare le eventuali malefatte di The News of the World. Due giorni prima che lo scandalo delle intercettazioni scoppiasse James Murdoch avrebbe detto – ricostruisce il New York Times – ad alcuni amici che riteneva che il peggio fosse passato e che era fiducioso per l’offerta da 12 miliardi di dollari per BskyB.
