LONDRA, 10 LUG – Dopo esser stati per anni vittime di paparazzi e giornalisti in caccia di scoop scandalistici, due celebrita' si sono vendicate: l'attore Hugh Grant e il comico Steve Coogan sono diventati portavoce della rabbia delle vittime delle intercettazioni di cui e' stato protagonista il defunto domenicale del gruppo Murdoch News of the World.
Intervistato dalla Bbc Coogan ha accusato l'ex vice direttore delle features di Notw Paul McMullan di essere un ''risibile fallimento morale'' che si e' nascosto dietro ''la cortina fumogena'' della liberta' di stampa nel regno Unito. ''Dicono che e' un giorno triste per la stampa, ma e' vero il contrario: e' invece una piccola vittoria per la decenza eil rispetto del prossimo'', ha detto il comico. E anche Grant se l'e' presa con McMullen trasformandosi da vittima in carnefice: l'attore di 'Quattro Matrimoni e un Funerale' aveva intervistato il giornalista con un microfono nascosto per un numero di New Statesman curato dalla sua ex fidanzata Jemima Khan. Grant aveva intercettato McMullen in un pub di Dover e gli aveva chiesto se era vero che il suo giornale aveva intercettato il cellulare di Milly Dowler, la tredicenne scomparsa e poi trovata morta, e di due bambine uccise a Soham. ''Era routine'', aveva risposto McMullan non sapendo di venire registrato.
