Napolitano: “Per B. un processo giusto”
Napolitano: “Per B. un processo giusto”
Ma lui prepara i tre giorni del Caimano
Solo il 28% degli italiani lo vuole ancora premier. Ma in parlamento è più forte di prima. Ed entro mercoledì darà il via a ddl intercettazioni, conflitto di attribuzione sul caso Ruby e pacchetto giustizia
Berlusconi lo aveva annunciato: la giustizia va riformata (leggi l’articolo). E dai proclami ai fatti il passo è stato brevissimo. Basta guardare alla settimana entrante per capire che il premier non scherzava quando diceva “questa volta non ci fermerà nessuno”. Così nei prossimi tre giorni Pdl e governo saranno impegnati a pieno ritmo per tirarlo fuori dai guai. Domani l’onorevole-avvocato Maurizio Paniz solleverà di fronte alla giunta per le autorizzazioni della Camera il conflitto di attribuzione sul caso Ruby contro la procura di Milano. Martedì, in conferenza dei capigruppo, Fabrizio Cicchitto chiederà la calendarizzazione del processo breve. E sempre martedì è previsto un comitato ristretto dei ministri per avviare il lavoro sulla riforma della giustizia. E’ il primo passo della strategia del Caimano: riforma del Csm e della Corte Costituzionale, separazione delle carriere. In due settimane il premier vuole il testo definitivo, anche perché nel frattempo ripartiranno i processi Mediaset (28 febbraio), Mediatrade (5 marzo) e Mills (11 marzo). Ma non basta: mercoledì si riunisce la consulta giustizia del Pdl per parlare di immunità e intercettazioni. Il Cavaliere non si cura dello scontro con il Quirinale. Napolitano in una intervista a un quotidiano tedesco gli ricorda: “Le garanzie del giusto processo ci sono già” (leggi l’articolo). Ma il presidente del Consiglio non ha nessuna intenzione di fare marcia indietro, dopo che – con la fuoriuscita di Barbareschi da Fli – la maggioranza alla Camera ha raggiunto quota 320 (leggi l’articolo)
da IL Fatto Quotidiano
Saluti Fischia